Idrografia

Vista dall'alto del fiume Cuccio

Se non si fosse chiamata Val Cavargna, il nome della nostra vallata sarebbe stato quasi sicuramente Val Cuccio. Questo fiume, diviso in due rami (occidentale e orientale), percorre la valle in tutta la sua lunghezza e sfocia nel lago di Lugano a Porlezza. Il Cuccio fa quindi parte del grande bacino idrografico del Ticino, ne è anzi l’estremo confine orientale.

Ponte di Corda sopra il fiume Cuccio

Il ramo occidentale, detto anche Cuccio di Cavargna, nasce nella vallata a nord-ovest del Pizzo di Gino e percorre tutta la valle da ovest a est, ingrossato lungo il suo corso da numerosi torrenti secondari. Tra di essi i principali sono il Segor, il Savoggia e il Lana.

Una delle valli in cui nascono i rami del Cuccio

Il ramo orientale, detto anche Cuccio di San Bartolomeo, è piu’ corto e nasce sotto il monte Tabor nei pressi dell’alpe Aigua. In esso confluisce il torrente secondario della valle dell’alpe di Sebol. La confluenza si ha nei pressi della località Cavada di San Bartolomeo.

I due rami si uniscono vicino alla località di Ponte Dovia, sotto Cusino, da qui il Cuccio prosegue la sua discesa a valle fino al Ceresio.

Torrente in località Grumia
Disegno dell'ing. Franco Campioni per la costruzione di due ponti di legno nella "Valle dei mulini" e nella "Valle del fiume Cuccio" ( anno 1836)
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